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È durata tre giorni EXE PO 2026, la più grande esercitazione nazionale dedicata al rischio alluvionale del fiume Po, che ha coinvolto sette province piemontesi e 160 Comuni, tra cui Chivasso come ente capo del Centro Operativo Misto (COM).
L’ente di piazza Dalla Chiesa ha attivato in modo continuativo il Centro Operativo Comunale (COC), mobilitando personale amministrativo, tecnico e operativo. Il sindaco Claudio Castello, in qualità di autorità comunale di Protezione Civile, ha coordinato le attività insieme al Comandante della Polizia Locale Marco Lauria, affiancati da Carabinieri, Guardia di Finanza, Croce Rossa Italiana, volontari di protezione civile e tecnici comunali.
Parallelamente, presso la sede del COM – struttura di coordinamento sovracomunale individuata dalla Prefettura di Torino – si è svolta l’attività di direzione territoriale dell’emergenza virtuale. Il COM, che dipende direttamente dall’Ufficio Territoriale del Governo, è stato presieduto dal funzionario prefettizio Alessandro D’Andrea, con la presenza dei rappresentanti della Città Metropolitana di Torino – settore Viabilità, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza delle compagnie di Chivasso.
L’esercitazione virtuale ha simulato una piena eccezionale del Po, con livelli idrometrici superiori alla terza soglia nelle sezioni a monte e a valle della città. Il COC ha gestito il monitoraggio del territorio, la verifica delle infrastrutture, la circolazione delle informazioni e l’attivazione delle procedure previste dal Piano di Protezione Civile comunale. Sono state inoltre testate la reperibilità del personale, la gestione della viabilità in caso di chiusura dei ponti e la comunicazione con i cittadini.
Last update: 26 June 2026, 15:17