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Il Distretto del Cibo avvia il percorso per una possibile destinazione Slow Food Travel “Lentamente Viaggiare”

Avviata la mappatura di produttori agricoli, ristoratori, strutture ricettive e organizzatori di esperienze interessati a partecipare

Data :

12 agosto 2026

Categorie:
2026
News
Il Distretto del Cibo avvia il percorso per una possibile destinazione Slow Food Travel “Lentamente Viaggiare”
Municipium

Descrizione

Il Distretto del Cibo del Canavese e della Collina Torinese ha avviato un dialogo con gli operatori di Slow Food Travel, finalizzato a valutare la possibilità di costruire sul territorio una nuova destinazione denominata “Lentamente Viaggiare”, ispirata ai principi del turismo lento e sostenibile.

Slow Food Travel è un progetto internazionale di Slow Food che promuove un modello di viaggio fondato sulla biodiversità, sulle produzioni locali, sulle tradizioni gastronomiche e sul ruolo delle comunità che custodiscono il territorio. L’obiettivo è creare una rete di operatori – produttori agricoli, ristoratori, strutture ricettive e organizzatori di esperienze – capaci di offrire ai visitatori esperienze autentiche, in cui il territorio si racconta attraverso il cibo, i paesaggi e le persone.

Una destinazione Slow Food Travel non nasce dalla semplice adesione di singole attività, ma dalla costruzione di una comunità di operatori che condividono valori comuni e collaborano per sviluppare un’offerta turistica integrata e coerente con la filosofia Slow Food. Le destinazioni che completano questo percorso entrano nella rete nazionale Slow Food Travel e vengono promosse attraverso i canali ufficiali del progetto, incluso il sito dedicato.

Avvio della mappatura degli operatori

In questa fase preliminare, il Distretto del Cibo sta realizzando una mappatura conoscitiva delle realtà potenzialmente interessate e in linea con il progetto, appartenenti ai diversi ambiti coinvolti:

  • produttori agricoli

  • ristoratori

  • strutture ricettive

  • organizzatori di esperienze e attività

La mappatura avviene tramite la compilazione delle schede allegate, che non comportano alcuna adesione formale ma rappresentano un passaggio indispensabile per valutare il potenziale della futura destinazione.

Formazione e lavoro comune

Gli operatori che entreranno a far parte della destinazione saranno coinvolti in momenti di formazione sui temi Slow Food, sulla biodiversità, sull’accoglienza e sulla costruzione di esperienze turistiche. Il percorso prevede inoltre occasioni di confronto e lavoro condiviso, con l’obiettivo di sviluppare proposte capaci di raccontare il territorio in modo autentico e sostenibile.

Ai partecipanti viene richiesto di impegnarsi a fare rete, valorizzando le produzioni locali e collaborando con gli altri operatori della destinazione per offrire un’accoglienza coerente con i principi di Slow Food.

Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2026, 13:29

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